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IL RE DI ERIC

Struttura:

IL RE telaio in titanio Legend by Bertoletti.

Forcella in carbonio Columbus Futuro

Campagnolo Super Record/EPS guarnitura 12 velocità 36/52 / cassetta 11-32

Manubrio: ControlTech Timania

Stem: DSD con verniciatura personalizzata

Ruote: diversi tipi, a seconda delle condizioni.

Sella: Berk Lupina imbottita

Bartape: Deda

Freni: a pattino/dual pivot

EPS

L’installazione è stata chiara e senza intoppi. Se non avete mai montato un telaio EPS, i video tutorial sul sito di Campagnolo sono più che sufficienti per garantirvi la possibilità di farlo per conto vostro, purché abbiate con voi i giusti strumenti.

Provenendo da un universo di telai esclusivamente meccanici, ero molto intrigato dall’EPS. Devo proprio ammetterlo, volevo vedere con i miei occhi di cosa si trattasse.

Per farla breve, sebbene io abbia da subito amato l’assenza di cavi e il fatto che la batteria fosse inserita accuratamente all’interno del tubo, a livello di mera funzionalità non ci sono differenze particolari. Certamente l’EPS è silenzioso rispetto al rumore meccanico, ma offre anche cambi precisi quando montato in maniera corretta.

Soprattutto, sebbene sia vecchia scuola, devo ammettere che è stato un vero piacere mettere da parte i cavi extra. Detto ciò, l’EPS installato nel deragliatore anteriore ha la mia approvazione. Un piccolo movimento della leva ed ecco un cambio istantaneo da 36 a 52 e viceversa, per non parlare di quanto si scala tra 11-32.

Tutto questo, unito al fatto che l’app “My Campy” offre la possibilità di sintonizzare finemente il cambio in base alle diverse esigenze, mi ha convinto. Ora ciò di cui abbiamo realmente bisogno è proprio l’assenza di cavi.

Il telaio

Sebbene alcuni apprezzino le saldature, io preferisco di gran lunga le giunture rifinite e lisce di Legend, che considero un autentico segno distintivo. Il telaio finale assume così l’aspetto di un telaio in acciaio saldobrasato, quasi che ogni tubo fluisse naturalmente dentro l’altro con transizioni lisce e costanti, come se la bici fosse stata inserita in uno stampo.

I forcellini con inserto in carbonio, il movimento centrale TUN di Legend, il filettato BSA…pura bellezza. Il TUN ha la forma di una botte di vino e permette il passaggio interno dei cavi e l’inserto Campy offre un maggiore spazio, il tutto mentre si irrobustisce il movimento centrale.

La prima corsa

 
Chi conosce le strade della Pennsylvania, dopo l’inverno, non ha bisogno di sapere altro.

Mentre mi trovavo su IL RE non ho mai avvertito colpi acuti o gli urti della strada. Una cosa che mi ha colto di sorpresa, lo ammetto, è che mi sono lasciato travolgere dalla furia del carbonio.  Se da un lato la forcella in carbonio Columbus ha giocato un ruolo non indifferente, meriterebbe un discorso più ampio il manubrio ControlTech, che a mio parere è stato il principale protagonista nello smorzamento dei colpi. Non c’è alcuna flessione sul movimento centrale e ogni pedalata ti spinge più avanti.

Sebbene io non sia più un collezionista, possiedo diversi telai, ognuno dei quali serve uno scopo preciso. Detto questo, IL RE non chiede di correre, piuttosto si sente perfettamente a suo agio su strade aperte per pedalate a ritmo lungo e buona andatura. Sarà per me il telaio fidato per le lunghe escursioni.

– Eric

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